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	<title>Alle undici al Bar</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
	<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 14:02:13 +0000</pubDate>
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		<title>IL PESCE ROSSO</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 14:02:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Urso</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Il mare]]></category>

		<category><![CDATA[allevamento]]></category>

		<category><![CDATA[animali domestici]]></category>

		<category><![CDATA[coppola]]></category>

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		<category><![CDATA[pesce rosso]]></category>

		<category><![CDATA[pinnuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il pesce rosso merita in pieno l&#8217;appellativo di &#8220;animale domestico&#8221; al pari di cane, gatto, pecora, bue, gallina, e pochi altri animali. Basti pensare che, nonostante il pesce rosso sia oggi diffuso in tutto il mondo con centinaia di milioni di esemplari, la sua originaria distribuzione in natura è avvolta nel mistero: probabilmente, al pari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-997" src="http://www.alleundicialbar.com/wp-content/uploads/2008/12/pescerosso2ef6-271x300.jpg" alt="pescerosso2ef6" width="271" height="300" />Il pesce rosso merita in pieno l&#8217;appellativo di <strong>&#8220;animale domestico&#8221;</strong> al pari di cane, gatto, pecora, bue, gallina, e pochi altri animali. Basti pensare che, nonostante il pesce rosso sia oggi diffuso in tutto il mondo con centinaia di milioni di esemplari, la sua originaria distribuzione in natura è avvolta nel mistero: probabilmente, al pari della cugina carpa, il nostro beniamino vive allo stato selvatico nelle regioni meno fredde della Siberia e nel bacino dell&#8217;Amur (Asia centro settentrionale), forse in Estremo Oriente (Cina, Corea, Giappone). Il pesce rosso era allevato a scopo ornamentale in Cina già a partire dal decimo secolo, sotto la dinastia Sung (ma con ogni probabilità anche prima), ed è stato quindi il predecessore di tutti i pesci d&#8217; acquario. Importato in Europa nel diciassettesimo secolo da navigatori portoghesi provenienti dall&#8217;Estremo Oriente, è oggi di gran lunga il pesce ornamentale  più allevato al mondo. Probabilmente altri pesci allevati in acquario possono vantare record di longevità maggiori, ma anche il caro, vecchio pesce rosso se la cava niente male: basti pensare che un esemplare acquistato da un bambino inglese nel 1956, è morto nel 1999 alla tenera età di 43 anni! Fino a non molti anni fa, si faceva conoscenza con il pesce rosso vincendolo al luna park, oppure acquistandolo in qualche mercatino rionale o fiera di paese. Insieme al solitario pesciolino ci si portava a casa la tipica &#8220;boccia&#8221; di vetro, in alternativa, la vaschetta di plastica con piantine finte e conchigliette colorate incollate sul fondo. L&#8217;acqua (se e quando ci si ricordava) veniva cambiata ogni tanto, mettendo direttamente la boccia sotto un filo d&#8217;acqua di rubinetto oppure prelevando senza tanti complimenti i pesci con un retino di fortuna per &#8220;parcheggiarli&#8221; in un contenitore rimediato alla buona. Il cambio era un evento a dir poco traumatico, al punto da causare spesso la prematura fine dei poveri pinnuti, costretti a traslocare bruscamente in acqua gelida o troppo calda, ricca di cloro (veleno micidiale per chi in acqua ci vive anzichè berla!), magari con abbondanti tracce del detersivo usato per lavare la vaschetta&#8230;Non che il tempo trascorso tra un cambio e l&#8217;altro fosse più allegro per i pesci rossi: che dire, ad esempio, del loro boccheggiare in superficie a causa della carenza di ossigeno, accentuata dal progressivo inquinamento dell&#8217;acqua? Boccheggiamento scambiato per&#8230; fame, ovviamente &#8220;soddisfatta&#8221; da un&#8217;ulteriore somministrazione di mangime inquinante! Purtroppo questa discutibile gestione del pesce rosso non è ancora del tutto scomparsa: fortunatamente, però, si sta facendo strada una maggiore consapevolezza delle ridotte ma essenziali esigenze del nostro amico pesce rosso. Nessuno ci obbliga ad allevare pesci rossi in casa: se ci prendiamo la responsabilità di ospitarli, impegnandoci in un rapporto che può durare a lungo nel tempo, abbiamo però il dovere di tenerli al meglio.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/v8ILHwP2U0k&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/v8ILHwP2U0k&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>I Messaggi subliminali</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 12:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Cuppone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Strana...mente]]></category>

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		<description><![CDATA[
E&#8217; appena trascorso  il periodo dell’anno in cui forse siamo più bombardati da pubblicità e veniamo invogliati ad acquistare,il Natale,il quale proprio per questo motivo viene vissuto con forte stress.A proposito di questo, perché non parlare degli innumerevoli messaggi subliminali che  piovono nelle nostre case e sulle strade delle nostre città?
Per introdurre l&#8217;argomento &#8220;messaggi subliminali&#8221; dobbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1084" src="http://www.alleundicialbar.com/wp-content/uploads/2009/01/image002.jpg" alt="image002" width="433" height="615" /><br />
E&#8217; appena trascorso  il periodo dell’anno in cui forse siamo più bombardati da pubblicità e veniamo invogliati ad acquistare,il Natale,il quale proprio per questo motivo viene vissuto con forte stress.A proposito di questo, perché non parlare degli innumerevoli messaggi subliminali che  piovono nelle nostre case e sulle strade delle nostre città?</p>
<p>Per introdurre l&#8217;argomento &#8220;messaggi subliminali&#8221; dobbiamo prima soffermarci sulla natura stessa del termine &#8220;subliminale&#8221;. In psicologia venne introdotto dal filosofo psicologo A. H. Pierce per designare le sensazioni sotto il livello della coscienza troppo deboli per essere riconosciute. Con il termine percezione subliminale si indica perció il fenomeno secondo il quale stimoli non avvertibili perché troppo deboli, troppo confusi, o perché troppo rapidi, possono tuttavia influenzare il comportamento di un individuo.</p>
<p>Uno dei principali studiosi  del &#8220;subliminale&#8221; é stato James Vicary, noto scienziato americano di marketing. Gli studi di Vicary sono stati per lo più dimenticati, tranne quello che condusse a Ft. Lee in un cinema teatro di New Jersey nell&#8217;estate del 1957. Vicary piazzò un tachistoscopio nella sala delle proiezioni del cinema e durante la riproduzione del film &#8220;Picnic&#8221; fece lampeggiare due diversi messaggi nello schermo ogni 5 secondi. I messaggi furono mostrati solo per 1/3000 di secondo, ben al di sotto della soglia di percezione umana. L&#8217;effetto di queste impercettibili suggestioni - &#8220;Drink Coca-Cola&#8221; and &#8220;Hungry? Eat pop corn&#8221; - fu un incremento del 18% nella vendita di Coca Cola, e una crescita del 58 %  di pop corn.<br />
I tentativi di utilizzare delle presentazioni subliminali per influenzare i comportamenti si svilupparono come è logico pensare soprattutto nel campo della comunicazione pubblicitaria. </p>
<p>Negli studi ed esperimenti che son stati fatti,soprattutto a partire dagli anni &#8216;50 ,le immagini trasmesse nelle pubblicità o film duravano una frazione di secondo e non venivano percepite a livello conscio;tali immagini vengono dette “ figure parassite” e influenzerebbero la valutazione affettiva dell&#8217;immagine che le ospita, facendola diventare più attraente, con ricadute positive sul prodotto. Ovviamente le figure nascoste pescherebbero la loro forza da temi a cui il genere umano si dimostra particolarmente sensibile, sesso e morte in primis, veicolando un senso di potenza dovuto alla forza intrinseca del simbolo. </p>
<p>I messaggi subliminali sono, come detto, in grado di agire sul nostro subconscio,quindi forse è alquanto difficile trovare un modo per non cadere nel &#8220;tranello&#8221;, anche perchè fortunatamente i messaggi pubblicitari che quotidianamente ascoltiasmo o vediamo non arrecano nessun danno alla persona.Se pensiamo però a quei tipi di messaggi che hanno proprio l&#8217;intenzione di condizionare negativamente la persona,come ad es l&#8217;incitazione al satanismo tramite canzoni sentite al contrario ecc&#8230; le cose cambiano&#8230;</p>
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		<title>Noi amici dell&#8217;unicef</title>
		<link>http://www.alleundicialbar.com/2008/12/28/noi-amici-dellunicef/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 21:49:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Scoditti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Brainstorming]]></category>

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		<description><![CDATA[
Cari lettori del nostro sito,
da tempo mi frulla qualcosa  per la testa. Cercherò di spiegarvelo in poche parole. Quello che io  e altri ragazzi abbiamo realizzato è fantastico. Mettere insieme tante  penne, tante teste e tanti cuori, non è un gioco da ragazzi. Noi ci  siamo riusciti. Raccogliere un centinaio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QS-quIXO-hg&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/QS-quIXO-hg&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>Cari lettori del nostro sito,</p>
<p>da tempo mi frulla qualcosa  per la testa. Cercherò di spiegarvelo in poche parole. Quello che io  e altri ragazzi abbiamo realizzato è fantastico. Mettere insieme tante  penne, tante teste e tanti cuori, non è un gioco da ragazzi. Noi ci  siamo riusciti. Raccogliere un centinaio di lettori ogni giorno, non  è semplice. Noi ci siamo riusciti. Trasformare un sito di semplice  intrattenimento, in una fonte di informazione e sapere, non è da tutti.  Noi ci siamo riusciti. Potremmo fermarci qui e adagiarci sugli allori,  ma non fa parte del nostro dna.</p>
<p>Il mio sogno (e spero che presto  diventi anche il vostro sogno) è quello di sfruttare questa nostra  forza, questa nostra energia, per aiutare dei bambini molto più sfortunati  di noi. Bambini che oggi non si staranno chiedendo cosa fare la notte  di capodanno, ma come fare a sopravvivere un altro anno in quelle condizioni.  Bambini che probabilmente non avranno mai un bel pc su cui scrivere  i propri articoli, e forse nemmeno un quaderno su cui disegnare. Bambini  che non hanno mai conosciuto i loro genitori.</p>
<p>Un piccolo gesto da parte  di ognuno di noi può significare davvero tanto per quei bambini che  vedete nel video.</p>
<p>La mia <strong>Idea</strong> (di una  banalità sconvolgente):</p>
<ul>
<li>ho una carta postepay (fatta appositamente per l&#8217;iniziativa);</li>
<li>su <a href="http://www.alleundicialbar.com/" >alleundicialbar.com</a> trovate i dati di questa carta così da poter effettuare la vostra donazione (qualsiasi importo ovviamente, purché, quando la fate, pensiate alle  5€ che spenderete la sera per una birra);</li>
<li>su <a href="http://www.alleundicialbar.com/" >alleundicialbar.com</a> troverete  l&#8217;aggiornamento ogni due-tre giorni delle somme raccolte e decideremo  di volta in volta il progetto a cui destinare i fondi (<a href="https://www.unicef.it/web/donazioni/index.php" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.unicef.it');" target="_blank">progetti unicef</a>) (sul sito unicef è possibile con  pochissimi click effettuare la <strong>donazione online</strong>).</li>
<li>i modi per ricaricare la carta  sono tanti e semplici (tra cui recandosi in una ricevitoria Sisal).</li>
</ul>
<p>Ragazzi, vi sembra un progetto  troppo ambizioso? Spero, tra qualche mese, di poter dire: NOI CI SIAMO  RIUSCITI!</p>
<h3>Dati Carta</h3>
<ul>
<li><strong>Numero Carta:</strong> 4023 6004 7347 4247</li>
<li><strong>Intestata a:</strong> Gabriele Scoditti</li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1054" title="mailgooglecom" src="http://www.alleundicialbar.com/wp-content/uploads/2008/12/mailgooglecom.jpeg" alt="mailgooglecom" width="604" height="248" /></p>
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		<title>Cogliere il Natale fuggente&#8230;</title>
		<link>http://www.alleundicialbar.com/2008/12/26/cogliere-il-natale-fuggente/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Dec 2008 20:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Li Volsi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'attimo fuggente]]></category>

		<category><![CDATA[2009]]></category>

		<category><![CDATA[Amore]]></category>

		<category><![CDATA[felicità]]></category>

		<category><![CDATA[Gesù]]></category>

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		<category><![CDATA[Natale]]></category>

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		<category><![CDATA[Verità]]></category>

		<category><![CDATA[Via]]></category>

		<category><![CDATA[Vita]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quando arrivano gli ultimi giorni dell&#8217;anno, non so voi, ma io comincio a tirare su dei bilanci (sarà deformazione professionale, hihihi). Comincio a pensare a ciò che ho vissuto, ai traguardi raggiunti, ai doni ricevuti, ai sacrifici fatti, alle fatiche e alle gioie trascorse. Rivedo i momenti più belli e ringrazio per essi; rifletto sui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;   &lt;![endif]--><!--[if !mso]&gt;--></p>
<p>Quando arrivano gli ultimi giorni dell&#8217;anno, non so voi, ma io comincio a tirare su dei bilanci (sarà deformazione professionale, hihihi). Comincio a pensare a ciò che ho vissuto, ai traguardi raggiunti, ai doni ricevuti, ai sacrifici fatti, alle fatiche e alle gioie trascorse. Rivedo i momenti più belli e ringrazio per essi; rifletto sui momenti difficili e ringrazio per averli superati. Dopo aver tirato le somme e aver ringraziato, mi proietto infine sul futuro e su ciò che deve venire, ovvero l&#8217;anno nuovo. Esattamente l&#8217;anno 2009 dopo Cristo.</p>
<p>Penso ai propositi, ai desideri, agli obiettivi, ai sogni, ai doveri e ad ai piaceri che mi aspettano. Quanta roba. Quanta vita. Quante cose belle e preziose. Che meraviglia la vita ! - penso - ma quanto è anche dura a volte.</p>
<p>Bisogna prepararsi bene. Bisogna cogliere il meglio del Natale fuggente. Ma come ?</p>
<p>Come riuscire a cogliere il meglio di questo Natale e come prepararsi bene per il 2009 perchè sia davvero un Felice Anno Nuovo ?</p>
<p>Ci sono alcuni periodi dell&#8217;anno che sono maggiormente propizi per riuscire ad incontrare il Signore della vita, Gesù Cristo. Il centro del Natale. Il senso del Natale.</p>
<p>Ecco dunque il mio augurio, per me stesso, ma soprattutto per ciascuno di voi.</p>
<p>Che possiate aprire il vostro cuore in questo Natale alla venuta del Dio Onnipotente nell&#8217;Amore, che si è fatto piccolo come un bambino e semplice come un pezzo di pane, fragile come una parola scritta in una Bibbia e proclamata da un peccatore qualunque.</p>
<p>C&#8217;è un Dio Onnipotente nell&#8217;Amore che vuole prendersi cura di noi, guarire le nostre ferite, dare un senso meraviglioso nell&#8217;amore alla nostra storia; un Dio che vuole insegnarci la vera Sapienza nella Verità più profondo di ogni uomo fatto ad immagine e somiglianza del Suo Creatore.</p>
<p>C&#8217;è un Dio Onnipotente nell&#8217;Amore che vuole insegnarci l&#8217;arte più bella di tutte, l&#8217;arte di Amare in maniera matura, totale, piena ed eterna.</p>
<p>Ecco il momento favorevole! Ecco il giorno della bellezza è arrivato!</p>
<p>E&#8217; Natale.</p>
<p>Il Signore viene, semplicemente, in questo mondo di grano e zizzania, di cose meravigliose e di orrori, di uomini che sbagliano, di uomini fragili e smarriti, il Signore viene per amare tutti e dare una possibilità a tutti di raggiungere la Vita vera e la Felicità piena.</p>
<p>E&#8217; Natale.</p>
<p>C&#8217;è da cogliere una opportunità, c&#8217;è da raccogliere un invito.</p>
<p>Ecco il mio augurio per tutti voi lettori di ALLE UNDICI AL BAR; che possiate rispondere a questo invito e affidarvi a Colui che ha già dimostrato sulla Croce quanto è grande il Suo Amore per noi.</p>
<p>A chi volete affidare la vostra vita e il prossimo anno se non a Lui ?</p>
<p>Chi ha cuore per intendere intenda.</p>
<p>BUON NATALE A TUTTI !</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://files.splinder.com/772b2b46422b04504e4e04d03e679f36.jpeg" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/files.splinder.com');"><img class="aligncenter" src="http://files.splinder.com/772b2b46422b04504e4e04d03e679f36.jpeg" alt="" width="580" height="469" /></a></p>
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		<title>2008: Il Fenomeno ultimo atto</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 15:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Rosati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tempi di recupero]]></category>

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		<description><![CDATA[Ronaldo show
13 Febbraio 2008 durante Milan-Livorno Luis Nazario Da Lima, più conosciuto al mondo dei media come Ronaldo  cade a terra malamente e per l&#8217;ennesima volta in carriera si procura un bruttissimo infortunio con la rottura del tendine rotuleo. Esce dal campo piangendo in barella e mentre guardo quelle immagini la mia mente viaggia nel tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=X2NHqSXftzU" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.youtube.com');">Ronaldo show</a></p>
<p>13 Febbraio 2008 durante Milan-Livorno Luis Nazario Da Lima, più conosciuto al mondo dei media come Ronaldo  cade a terra malamente e per l&#8217;ennesima volta in carriera si procura un bruttissimo infortunio con la rottura del tendine rotuleo. Esce dal campo piangendo in barella e mentre guardo quelle immagini la mia mente viaggia nel tempo e torna indietro di parecchi anni. Ricordo un giovane ragazzo con occhi pieni di speranza e di amore per il calcio, che arriva dal Brasile con un&#8217;etichetta scomoda: il Fenomeno e in poco tempo fa innamorare di se tutto il mondo dello sport. Ricordo un talento purissimo, che non amava i tocchi di fino, ma era comunque uno spettacolo per gli occhi di tutti. Ricordo un ragazzo che ha tutti i doni di madre natura per essere il migliore in mezzo al campo e che spesso e volentieri sapeva essere una meraviglia anche per gli avversari.</p>
<p>Veloce, tecnico, agile, opportunista, forte con entrambi i piedi e molto intelligente tatticamente con un solo difetto: la fragilità fisica. Potenzialmente uno dei migliori tre giocatori della storia del calcio, concretamente un fenomeno di livello assoluto che ci lascia molto amaro in bocca per tutti quegli infortuni, che gli hanno decisamente limitato la carriera. Nonostante i critici lo hanno dato spesso e volentieri per &#8220;arrivato&#8221; , o &#8220;perdente di lusso&#8221; ,o lo hanno definito un bidone lui in carriera ha segnato 287 gol in 422 partite con le squadre di club e 67 gol in 106 partite con la propria nazionale e annovera tra i suoi trofei tutte le competizioni nazionali, europee e internazionali tranne la Champions League e lo scudetto in Italia. Inoltre Ronaldo è il miglior marcatore di sempre della storia dei Mondiali, avendo segnato 15 gol in 19 partite.</p>
<p>Numeri da Fenomeno per chiunque, ma per uno come lui che fin da piccolo ha avuto quel soprannome forse non sono abbastanza. Ma Ronaldo era un fenomeno proprio perchè sapeva andare oltre i numeri, ti colpiva nell&#8217;anima il suo modo di giocare, ti faceva appassionare per forza di cose al calcio e alla sua vita. Ho pianto per lui, quando dopo solo 6 minuti ha abbandonato il campo in lacrime dell&#8217;Olimpico, ho esultato per lui quando alzava la coppa del mondo del 2002 e quando sembrava essere tornato il fenomeno di sempre. Ogni gol che faceva era di un&#8217;eleganza incredibile e sopraffina, attraverso la quale faceva sembrare tutto semplice, anche le cose più difficili ed è proprio in questo che a mio avviso si vede la classe di un campione. Ogni giocata era un mix di velocità e tecnica che non poteva lasciare scampo a nessuno. Ogni difensore sa benissimo che un Ronaldo in forma è inarrestabile, ma rivedendolo di nuovo disperato su quella barella penso che quel Ronaldo in forma non lo vedremo più e che il 2008 è stato l&#8217;ultimo anno del Fenomeno brasiliano.  Spero in cuor mio di sbagliarmi e che tra poco torni di nuovo per contraddirmi, perchè giocatori come lui sono il tesoro del calcio, sono loro i giocatori chiamati &#8220;emozioni&#8221;, quelli da pelle d&#8217;oca che non puoi fare a meno di ammirarli per ore. Torna Ronnie, torna Fenomeno.</p>
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		<item>
		<title>SANTA Claus IN VATICANO</title>
		<link>http://www.alleundicialbar.com/2008/12/22/santa-claus-in-vaticano/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 12:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Taddeo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Officina creativa]]></category>

		<category><![CDATA[rinnovabile]]></category>

		<category><![CDATA[vaticano]]></category>

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		<description><![CDATA[ Non è un’ invito alla Santa Messa. Non mi reputo all’altezza. Ma è piuttosto una riflessione sul consumismo della società odierna che….bla bla bla. Andiamo al concreto. Per parlare del riciclo e del design eco-orientato, in questi periodi di sprechi e spreconi, potevo e avevo scelto un po’ di progetti. Poi ho pensato in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;   &lt;![endif]--> <!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;   &lt;![endif]--><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">Non è un’ invito alla Santa Messa. Non mi reputo all’altezza. Ma è piuttosto una riflessione sul consumismo della società odierna che….bla bla bla. Andiamo al concreto. Per parlare del riciclo e del design eco-orientato, in questi periodi di sprechi e spreconi, potevo e avevo scelto un po’ di progetti. Poi ho pensato in grande, ho pensato al Natale, e ho deciso di lasciarvi così tra la new e la curiosità, <span> </span>scegliendo tra i progetti quello che, di natalizio, ha qualcosa a prescindere…</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial; font-weight: normal;">In vista del restyling della copertura<span> </span>dell&#8217;Aula Paolo VI del 1969, o Aula Nervi, <span> </span>il Vaticano si veste di verde. Per la copertura a volta dell&#8217; Aula dei fedeli, sono stati pensati, progettati e installati, dal 2 dicembre, circa 2700 pannelli fotovoltaici. I pannelli, capaci di fornire energia in alcuni casi utilizzabile nell’intera rete del Vaticano, consentono infatti <span> </span>la produzione di 315 mila KWh di energia pulita all’anno e cioè, </span></strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">i consumi annui equivalenti a quelli di un centinaio di famiglie.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial; font-weight: normal;">Ma il Vaticano aspira a cose <em>divine</em>, e questo è considerato il primo passo per un progetto più ampio. Il Vaticano infatti, si pone l’obiettivo di diventare il<span> </span>primo Stato in Europa che utilizzi, entro il 2020, il 20% di energia proveniente da energie rinnovabili. <em>God bless you.</em></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial; font-weight: normal;">Se è vero che tutto viene dall’alto, è così anche per l’energia! Però, diciamo che un regaluccio pari a 1,5 milioni di dollari (fare la stima in euro di questi tempi non vale la pena) ha aiutato un po’. Eh già, un piccolo<em> green</em> passo, ottenuto grazie alla società tedesca Solar World, travestita da Babbo Natale, che rende omaggio al Papa <span> </span>connazionale. E non vi offendete se avrà qualche benedizione in più!</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">E guardare questa immagine fa pensare che, forse, niente è impossibile&#8230;</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"> <img class="alignnone size-full wp-image-961" src="http://www.alleundicialbar.com/wp-content/uploads/2008/12/pannelli-solari-vaticano.jpg" alt="pannelli-solari-vaticano" width="300" height="224" /></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">BUON NATALE!</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Terra bruciata*</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 10:08:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Salvati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente ed energia]]></category>

		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Bonifiche]]></category>

		<category><![CDATA[Camorra]]></category>

		<category><![CDATA[Campania]]></category>

		<category><![CDATA[Casalesi]]></category>

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		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

		<category><![CDATA[Rifiuti tossici]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vorrei avere la pretesa di farvi indignare. Di farlo, per lo meno più di quanto poco hanno fatto “notiziole” fugaci apparse nei telegiornali. Vorrei parlarvi di uno dei più grandi drammi ambientali e sanitari che non l’Italia, ma forse il mondo intero, ha visto e vede materializzarsi oltre tutti i possibili limiti dell’immaginazione. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vorrei avere la pretesa di farvi indignare. Di farlo, per lo meno più di quanto poco hanno fatto “notiziole” fugaci apparse nei telegiornali. Vorrei parlarvi di uno dei più grandi drammi ambientali e sanitari che non l’Italia, ma forse il mondo intero, ha visto e vede materializzarsi oltre tutti i possibili limiti dell’immaginazione. Non esagero, vi parlo della più grande pattumiera a cielo aperto d’Italia, appena ai piedi di uno dei simboli più noti di questa terra, il Vesuvio, una volta tanto non artefice ma spettatore dell’ignobiltà di alcuna tra la sua gente. Politici, lobbies affaristico/criminali, uomini senza scrupoli, hanno riempito per più di vent’anni la loro fertile terra, di ogni impensabile sottoprodotto della vita umana: non solo monnezza, ma veleno. Veleno di altri, veleno che veniva da lontano, di proprietà di uomini altrettanto responsabili perchè incapaci di resistere alla tentazione di sbarazzarsene per un prezzo ridicolo. Terra bruciata, svenduta, messa al servizio dell’Italia produttiva e ricca, forse ancora non paga del suo benessere; e di sicuro non paga di un’arroganza storicamente manifestata nei confronti dell’altra Italia, quella povera, emigrante, da arrivare a ferirla nel peggiore dei modi: considerarla ricettacolo dei propri scarti. Non è una chiassosa rivendicazione, ma una constatazione: è indubbio che depositi abusivi di rifiuti siano stati ritrovati anche nel nord del paese, ma, come ampiamente emerso da indagini parlamentari, migliaia di camion hanno percorso negli ultimi venti anni una direttrice sola, quella nord-sud, riempiendo di ciò che trasportavano cave, buche occasionalmente scavate, terreni di agricoltori indebitati e bisognosi, fiumi, laghi, montagne e falde acquifere del Mezzogiorno. A volte le operazioni di scarico erano talmente pericolose che gli interi tir venivano sotterrati.</p>
<p>L’UE ha individuato nel solo Mezzogiorno cinquemila siti di interramento di rifiuti fuorilegge o sottratti ai controlli. Per questo motivo il nostro paese è stato ammonito due volte per avere eluso la direttiva sui rifiuti pericolosi e sulle discariche e, sempre dall’UE, deferito alla Corte europea di giustizia per ulteriori provvedimenti. Un buon terzo dei rifiuti in Italia è stoccato illegalmente e una gran parte di essi ha il suo terminale nel mezzogiorno ed in particolare in Campania a causa della massiccia presenza di “eco-criminali” in zona, capaci di trasformare l’attività del trattamento dei rifiuti in un gallina dalle uova d’oro. La Camorra, principale regista dell’<em>horror</em>, ha costruito secondo stime del 2004 un impero da 132 miliardi di euro, arrivando attraverso i suoi emissari a concedere offerte del 90% inferiori rispetto a quelle delle aziende oneste, e ottenendo vantaggiosi contratti per lo stoccaggio e la (finta) messa in sicurezza dei rifiuti pericolosi, in tutto il centro-nord del paese. Le aziende sotto il controllo camorristico si specializzavano nel trattamento di rifiuti medici o derivati dall’uso di prodotti chimici. Come afferma Pierluigi Vigna, una volta in Campania, i veleni potevano entrare nel ciclo locale dei rifiuti dal momento in cui venivano etichettati con indici di tossicità falsi e stoccati come se fossero normali rifiuti domestici nelle discariche autorizzate di tutta la regione. In parole povere assieme alla &#8220;monnezza&#8221; ci finivano anche i veleni di Porto Marghera o financo, le barre esauste di plutonio provenienti dalle centrali nucleari estere o italiane (dismesse). Uno dei motivi per cui oggi in Campania non c&#8217;è più spazio per i rifiuti solidi urbani è proprio questo: le discariche hanno accolto nel passato i peggiori rifiuti provenienti da tutta la nazione. Poi bisogna considerare i depositi illegali, le cave dismesse, i pozzi artesiani, i terreni demaniali (il litorale flegreo ad esempio), le terre incolte di contadini anziani&#8230;</p>
<p>La beffa è duplice, forse anche triplice. Molti siti di stoccaggio illegale sono poi stati regolarizzati a seguito dello stato emergenziale che attanaglia la regione dal &#8216;94: in moltissimi casi, terre comprate dalla Camorra per pochi soldi e già riempite di veleni sono state rivendute alla FIBE (società privata incaricata di gestire le discariche della regione) a prezzi 5 o 6 volte superiori. Terreni contaminati e assolutamente non attrezzati a ricevere rifiuti sono diventati proprietà dello stato, poichè nello stesso tempo, discariche apparentemente in regola, come quella di Villaricca (NA) non avevano spazio a sufficienza, anzi, traboccavano di percolato, il liquido prodotto dalla fermentazione dei rifiuti urbani, tanto da arrivare a a far pensare a catastrofi come lo straripamento della discarica e la rottura delle sue pareti di contenimento: un Vajont di percolato, oltre ogni immaginazione fantascientifica.</p>
<p>Secondo i dati del dipartimento della Forestale italiana la quantità totale di rifiuti nell’area ammonta a 277.500 metri cubici; ma è una stima al ribasso e considerarne gli impatti è impresa ardua: la Campania è stata ed è sottoposta ad una funesta pressione ambientale dovuta alla presenza nelle principali fonti di vita – aria, acqua e suolo – di prodotti tossici e cancerogeni e stabilire come si propaghi il rischio non è cosa da poco se, ad esempio, pensiamo che i prodotti della terra contaminata finiscono giornalmente nei mercati di tutta Europa e sulle tavole di ignare famiglie di consumatori. Attualmente medici e ricercatori stanno lavorando per stabilire meticolosamente la relazione esistente tra cancerogenicità e esposizione agli inquinanti sovracitati: ma per logica, è un lavoro fin troppo meticoloso e superfluo, in quanto se il presente ci rivela una drammatica situazione sanitaria in zona, il futuro ce ne potrebbe consegnare una peggiore. In poche parole non c&#8217;è bisogno di pensare a Chernobyl per avere un immagine immediata di cosa ci aspetta: basta fare un giro nei reparti di chemioterapia della regione, affollati sin dal primo mattino da un esercito di disperati in attesa del proprio turno. Oppure guardare tristemente i dati: se a partire dagl’anni ’80 il miglioramento di diagnosi e trattamento ha portato alla diminuzione della mortalità per cancro in tutt’Italia è altrettanto vero che questo andamento non si è verificato in Campania, in particolare nell’ASL 4, dove la mortalità per tumore ha continuato ad aumentare nel periodo dal 1995 al 2000. Poi ci sono i dati forniti dall’archivio tumori dell’ASL 4: quello del Febbraio 2002 ha rivelato che la mortalità per cancro del colon, del retto e del fegato, e per leucemia e linfoma era più elevata nel Distretto 73 che nel resto dell’ASL**. Il distretto 73&#8230; oggi meglio noto come &#8220;il triangolo della morte&#8221; (come fu ribattezzato dal giornale inglese &#8220;Newsweek&#8221;) si trova nell’area orientale del napoletano ed ha i suoi vertici nelle tre città di Nola, Marigliano, ed Acerra. Queste tre città erano un tempo importanti centri agricoli; poi sono state usate dalla camorra come discariche di rifiuti illegali così a lungo che la terra è diventata praticamente inservibile. Infine un dato sopra gli altri: &#8220;al 2005 la mortalità per tutte le cause è risultata in<strong> </strong>eccesso significativo<strong> </strong>per gli uomini nel 19% dei comuni della provincia di Caserta, e nel 43% dei comuni della provincia di Napoli; per le donne nel 23% dei comuni della provincia di Caserta e nel 47% dei comuni della provincia di Napoli&#8221;***.</p>
<p>Nel frattempo il suolo campano ospita altri rifiuti, le 5 tonn di ecoballe, apparenti rifiuti solidi urbani stoccati in via provvisoria in attesa di essere bruciati. Con i due inceneritori previsti ci vorrebbero 8 anni di duro lavoro solo per questi, senza tener conto della spazzatura che si accumula giornalmente in tutta la regione (peraltro in continuo aumento e con una quota di differenziazione passata dal 10 all&#8217;8% ); ma questi inceneritori non potranno bruciare le ecoballe, perchè non contengono la frazione residua dei rifiuti solidi urbani, ma un pò di tutto (plastica e gomme ad esempio): la loro combustione riverserebbe altre ingenti quantità di diossina sull&#8217;hinterland napoletano; e &#8220;qualcuno&#8221; ha anche il coraggio di dirci di aver risolto questa situazione: favole, chiacchere ma anche insulti, indiretti, ma pur sempre feroci, nei confronti di chi sta soffrendo giornalmente di questo dramma.</p>
<p>* Il titolo è tratto da una puntata di &#8220;<em>report</em>&#8221; del 9 Marzo 2008.</p>
<p>** Dati tratti dall&#8217;articolo di K. Senior e A. Mazza, pubblicato su &#8220;Lancet&#8221; e intitolato, &#8220;<em>Il triangolo della morte italiano legato alla crisi dei rifiuti</em>&#8220;, del Settembre 2004</p>
<p>*** Dati tratti dallo studio dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanità condotto in sinergia con ISS, CNR e Regione Campania, intitolato &#8220;<em>Trattamento dei rifiuti in Campania: impatto sulla salute umana</em>&#8221;</p>
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		<title>Ricordi di un Erasmus</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 10:54:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Scoditti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Brainstorming]]></category>

		<category><![CDATA[erasmus salamanca]]></category>

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Eccoci al secondo appuntamento di Brainstorming. Il menù del giorno prevede “Ricordi di un ERASMUS”. Si, avete capito bene, quell’esperienza unica e indimenticabile che alcuni di voi hanno avuto la fortuna di fare, quell’esperienza che per molti rappresenta l’inizio di una nuova esistenza, quell’esperienza che ti lascia dentro un segno indelebile ed un mare di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">Eccoci al secondo appuntamento di Brainstorming. Il menù del giorno prevede “Ricordi di un ERASMUS”. Si, avete capito bene, quell’esperienza unica e indimenticabile che alcuni di voi hanno avuto la fortuna di fare, quell’esperienza che per molti rappresenta l’inizio di una nuova esistenza, quell’esperienza che ti lascia dentro un segno indelebile ed un mare di ricordi bellissimi (ok, la demagogia termina esattamente qui!)</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">Chiudo gli occhi e mi chiedo: “Ma sei sicuro di voler trattare questo argomento? Da dove inizi? Cosa racconti? Avresti bisogno di un libro”. Allora decido di non farmi troppi problemi, e lasciarmi guidare dall’istinto. Vi racconterò esattamente quello che mi viene in mente.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">Innanzitutto il mio Erasmus è iniziato con un semplicissimo foglio A4 appeso su una bacheca della facoltà: “Termine per la consegna della domanda per l’Erasmus il giorno x”.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">Varie le reazioni tra amici e compagni di corso. I più intraprendenti hanno già il modulo compilato in mano, gli altri invece preferiscono prendersi del tempo per riflettere.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">Alla fine, dopo varie discussioni sulla meta da inserire come prima, seconda o terza scelta, con altri amici consegniamo il modulo in segreteria e…aspettiamo, ognuno in balia del proprio destino.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">Poi una mattina, arrivati in facoltà, veniamo a sapere che sono pronte le graduatorie. Tensione. Ci avviciniamo con cautela alla bacheca. Ognuno cerca il proprio nome scorrendo nervosamente l’indice lungo il vetro. Ad un certo punto leggo: Scoditti - Salamanca. Bingo! (c’era scritto anche Bingo!)</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">La notizia ha avuto un certo impatto: l’idea di trascorrere sei mesi della mia vita in un paese straniero non è come scegliere tra margherita e capricciosa (forse per il mio amico Stefano è più difficile la scelta della pizza). Devo essere sincero, per qualche istante ho pensato di rinunciare. Non ero convinto. Determinante è stato invece il supporto di mia madre (santa donna) che mi ha spinto ad accettare e a vivere questa fantastica esperienza.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">Io sono stato a Salamanca, prima scelta nella lista delle mete preferite, una sorta di paese dei balocchi nel bel mezzo della regione Castilla y Leon, a trecento km da Madrid. Immaginate una città con circa 180.000 persone di cui un quarto studenti universitari (Salamanca è una delle Università più antiche d’Europa insieme a Parigi, Londra, Bologna), dove tutta l’economia, le strutture e le attività della città sono state studiate in funzione e su misura degli studenti: facoltà moto buone, un bel campus universitario, collegi a destra e manca, e tanti tanti locali notturni! Risultato: la movida salamantina offre qualsiasi tipo di divertimento 7 giorni su 7, 24 h su 24 (unico denominatore comune: l’alcool…grande protagonista nelle notti spagnole) (tanto per fare un esempio, le feste di facoltà in discoteca iniziano alle 9 del mattino per finire oltre 24 ore dopo…con siparietti anche al di fuori del locale, protagonisti le matricole ubriache vittime degli studenti più grandi…).</p>
<p class="MsoNormal">In generale, comunque, a prescindere dalla meta scelta, i mesi trascorsi in Erasmus sono davvero una dolce parentesi della nostra vita. Poter fare esattamente quello per cui noi ragazzi siamo maggiormente portati: <strong>divertirci</strong>. Uscire tutte le sere, tornare a casa non prima delle 4, conoscere ogni sera altri Erasmus provenienti da tutta Europa, o dal Messico, Brasile, Giappone… Il tutto è estremamente stimolante.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">L’Erasmus è davvero un’esperienza unica, affascinante e molto formativa, che consiglio vivamente a tutti i lettori di alleundicialbar che hanno la possibilità di farla! Non fatevi spaventare dalle difficoltà linguistiche, da qualche disagio relativo alla ricerca di una sistemazione. Ogni vostro sforzo sarà ampiamente ricompensato. Abbiate il coraggio di lanciarvi in questa esperienza unica. Ricordate: “il coraggio è la prima delle qualità umane, perché è quella che garantisce tutte le altre” (Winston Churchill).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">In bocca al lupo ragazzi!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">Ps: ma ve l’ho detto che mi hanno assunto all’ufficio nazionale per la promozione dell’Erasmus tra gli studenti? Ahah scherzo</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">Pss: una chicca per voi: la mitica Noche Vieja in plaza Mayor a Salamanca. È il capodanno universitario che si festeggia a metà dicembre…non vi dico cosa succede la in mezzo!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pL4AjnUC8Bc&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/pL4AjnUC8Bc&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>La freccia nera.</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 11:19:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Rosati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tempi di recupero]]></category>

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		<description><![CDATA[Tranquilli non mi sono dedicato alle recensioni di libri e non è mia intenzione parlarvi del celebre classico di Stevenson. Il 2008 è ormai agli sgoccioli e davanti ai miei occhi c&#8217;è una sequenza infinita di emozioni, di personaggi che hanno caratterizzato alla grande questo anno sportivo. Ci sono gli otto ori olimpici di Phelps, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 470px"><img src="http://www.telegraph.co.uk/telegraph/multimedia/archive/00795/usain_bolt_arrow_795334c.jpg" alt="il tipico gesto di esultanza di Bolt" width="460" height="288" /><p class="wp-caption-text">il tipico gesto di esultanza di Bolt</p></div>
<p>Tranquilli non mi sono dedicato alle recensioni di libri e non è mia intenzione parlarvi del celebre classico di Stevenson. Il 2008 è ormai agli sgoccioli e davanti ai miei occhi c&#8217;è una sequenza infinita di emozioni, di personaggi che hanno caratterizzato alla grande questo anno sportivo. Ci sono gli otto ori olimpici di Phelps, c&#8217;è l&#8217;ennesimo record della Isinbayeva nel salto con l&#8217;asta, c&#8217;è uno strepitoso Nadal numero uno al mondo che batte Federer a Wimbledon, Cristiano Ronaldo pallone d&#8217;oro, Hamilton campione del mondo, ma se proprio devo scegliere un personaggio che simboleggia questo anno allora scelgo senza dubbio &#8220;la freccia nera&#8221; Usain Bolt.</p>
<p>Usain è un atleta giamaicano, cresciuto a ritmo di musica e di corsa, fisico longilineo, corpo scultoreo simbolo della perfezione adattata alla velocità nell&#8217;atletica leggera. Il cognome poi è più di un segno del destino, infatti bolt in inglese significa &#8220;Saetta o anche Freccia&#8221;. </p>
<p>Bolt ad inizio 2008 sembra essere il terzo incomodo tra Tyson Gay e il suo connazionale Asafa Powell. Il primo però non entra mai in condizione, il secondo perde di potenza quando l&#8217;evento aumenta d&#8217;importanza. Bolt invece è diverso da entrambi, per lui non esistono problemi fisici, non esiste tensione. La sua vita è una lunga infinita danza, balla in continuazione, canta prima della gara, balla mentre si prepara, balla per festeggiare e continua a ballare anche quando si riposa. Bolt non sa cosa sia la pressione, sa solo che deve arrivare prima degli altri e con quello strapotere fisico tutto diventa più semplice. Fino ad inizio anno era un ottimo atleta, ma con notevoli potenzialità inespresse. A fine 2008 possiamo dire che abbiamo assistito alla nascita di un vero e proprio fenomeno dell&#8217;atletica leggera.</p>
<p>In un anno regala prestazioni fantastiche che fanno segnare record stagionali straordinari sia sui 200 metri sia sui 100 metri, ma il meglio deve ancora venire e come solo i grandi campioni sanno fare lui si lascia il dolce per il momento clou della stagione: le Olimpiadi di Pechino. Bolt stupisce il mondo con due prestazioni disumane, che lasciano senza parole sia gli spettatori sia il pubblico in mondovisione.</p>
<p>Il 16 agosto nella finale dei 100 metri fa riscontare il fantastico tempo di 9&#8221;69 che gli vale la medaglia d&#8217;oro e il record del mondo, ma la cosa che impressiona è la facilità con cui Bolt riesce a correre su questi tempi, visto e considerato anche che negli ultimi 30 metri di corsa ha notevolmente rallentato la sua velocità per iniziare da subito i festeggiamenti. Il 20 agosto invece nella finale dei 200 metri vince la medaglia d&#8217;oro battendo anche l&#8217;inarrivabile record del mondo di Michael Johnson facendo segnare un tempo di 19&#8243;30 e una velocità massima di 37,305 km/h. Stavolta il suo impegno è costante fino alla fine, per questo la sua impresa è ancora più stupefacente. I suoi avversari sono solo &#8220;ombra e polvere&#8221; quando corre in questo modo e alla fine come se nulla fosse accaduto questo immenso Peter Pan d&#8217;ebano ricomincia a danzare e a ridere spensierato, quasi inconsapevole dell&#8217;impresa leggendaria che ha compiuto. Alcuni suoi detrattori tra cui Carl Lewis dicono che certe prestazioni sono disumane e destano molti dubbi, io personalmente mi sento di invitare &#8220;il figlio del vento&#8221; ad abbassare i toni e a pensare al suo passato, perchè questa Freccia nera è di un altro livello e si merita questo incredibile successo.</p>
<p>Cari critici che avete esaltato i vari Montgomery, Gatlin e la Jones per una volta tenete la bocca chiusa e lasciate che la Saetta continui a danzare per tutti e continui a regalarci queste splendide perle di atletica leggera.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La dipendenza dall’apparire (parte prima)</title>
		<link>http://www.alleundicialbar.com/2008/12/18/la-dipendenza-dall%e2%80%99apparire-parte-prima/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 11:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Li Volsi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'attimo fuggente]]></category>

		<category><![CDATA[apparenza]]></category>

		<category><![CDATA[catene]]></category>

		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>

		<category><![CDATA[essere]]></category>

		<category><![CDATA[ruolo]]></category>

		<category><![CDATA[schiavitù]]></category>

		<category><![CDATA[stima]]></category>

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		<description><![CDATA[Un’altra dipendenza molto importante e molto diffusa nella società odierna è senza dubbio quella che fonda le sue radici nell’apparenza.
Credo sia banale e scontato rilevare che siamo tutti schiavi dell’apparire, basta guardarsi intorno e scoprire come ci adeguiamo alle mode di ogni tipo o ci inchiniamo a ciò che gli altri ci richiedono.
Perché l’apparenza è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;"><span style="font-size: small;">Un’altra dipendenza molto importante e molto diffusa nella società odierna è senza dubbio quella che fonda le sue radici nell’apparenza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;"><span style="font-size: small;">Credo sia banale e scontato rilevare che siamo tutti schiavi dell’apparire, basta guardarsi intorno e scoprire come ci adeguiamo alle mode di ogni tipo o ci inchiniamo a ciò che gli altri ci richiedono.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;"><span style="font-size: small;">Perché l’apparenza è più importante della realtà ?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;"><span style="font-size: small;">Tra le tante possibili risposte penso all’appartenenza ad un gruppo, alla competitività degli ambienti in cui viviamo, al giudizio che viene dall’esterno e contro cui ci dobbiamo difendere continuamente. Ci sono tantissime altri motivazioni che ci inducono a sottostare a questa schiavitù orrenda.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;"><span style="font-size: small;">Riformulo: perché preferiamo apparire qualcosa che non siamo piuttosto che mostrarci per ciò che siamo realmente ?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;"><span style="font-size: small;">Forse perché dobbiamo essere all’altezza di una società che ci chiede di primeggiare ad ogni costo ? Perché non possiamo permetterci di sbagliare ? Perché non possiamo permetterci di essere diversi dal comune modo di pensare, poiché essendo diversi saremmo tagliati fuori ?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;"><span style="font-size: small;">C’è una perfezione che cerca la società odierna che non è la perfezione adatta a portarci verso la gioia e la pienezza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;"><span style="font-size: small;">La perfezione di questo mondo è essere vincitori ad ogni costo, è essere bellissimi con ogni ritocco chirurgico necessario, è essere potenti con ogni (illecito) mezzo, è essere ricchi senza (giusta) misura, è essere pieni di gloria e onore tra gli uomini con ogni sottomissione possibile.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;"><span style="font-size: small;">Questo tipo di perfezione è ciò che rende gli uomini di questo tempo (e di ogni tempo) assolutamente infelici, depressi e schiavi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;"><span style="font-size: small;">Il perché è facilmente constatabile: questo tipo di perfezione non esiste e non esisterà mai, di conseguenza la sua ricerca è un inseguire una folle illusione che ci porterà soltanto a continui insuccessi o frustrazioni.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;"><span style="font-size: small;">Questo tipo di perfezione serve solo a farci sentire mancanti, difettosi e sbagliati così da cercare le soluzioni (i prodotti) che la società stessa desidera venderci.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;"><span style="font-size: small;">Inoltre per raggiungere una delle perfezioni di cui sopra, il più delle volte sarà necessario abbassare la propria dignità a compromessi molto bassi e meschini, che schiavizzano la nostra coscienza oltre che la nostra gioia.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;"><span style="font-size: small;">E che dire degli abiti che indossiamo e dei personaggi che interpretiamo per piacere a chi ci sta intorno ? Che sia per essere accettati o per affermarci, che sia per piacere o per dovere, ogni giorno impersoniamo il nostro pseudo-ruolo che possa sopravvivere in questa società.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;"><span style="font-size: small;">Sopravvivere al giudizio degli altri, sopravvivere alle regole degli altri, sopravvivere ai nostri desideri sbagliati che ci spingono verso la ricerca di ciò che non ci fa bene, sopravvivere e non vivere.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;"><span style="font-size: small;">Forse dovremmo mettere in discussione chi ci vuole in un’altra maniera e non come siamo realmente, forse dovremmo cominciare a contestare chi ci vuole adeguare al sistema, chi ci giudica male quando non siamo di suo gradimento, chi ci abbandona quando non siamo perfetti o quando commettiamo degli errori, chi ci costringe ad una dipendenza che ci danneggia. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia;">________________</span>__________________ fine prima parte __________________________________</span></span></p>
<p style="text-align: center;"> <span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;"><span style="font-size: small;"><strong>Vi lascio una serie di citazioni in attesa della seconda parte dell&#8217;articolo:</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: &quot;Century Gothic&quot;; mso-bidi-font-style: italic;">E&#8217; meglio essere odiati per ciò che si è che essere amati per ciò che non si è. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>(André Gide)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Century Gothic&quot;; mso-bidi-font-style: italic;">Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero. (Oscar Wilde)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Century Gothic&quot;; mso-bidi-font-style: italic;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Century Gothic&quot;; mso-bidi-font-style: italic;">Per essere sé stessi bisogna essere qualcuno. (Stanislaw Jerzy Lec)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Century Gothic&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Century Gothic&quot;; mso-bidi-font-style: italic;">La perfezione dell&#8217;uomo consiste proprio nello scoprire le proprie imperfezioni. (Sant&#8217;Agostino)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Century Gothic&quot;; mso-bidi-font-style: italic;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Century Gothic&quot;;">Non vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare. (Gandhi)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Century Gothic&quot;; mso-bidi-font-style: italic;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Century Gothic&quot;; mso-bidi-font-style: italic;">Non si può separare la pace dalla libertà perché nessuno può essere in pace senza avere la libertà. (Malcolm X)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Century Gothic&quot;; mso-bidi-font-style: italic;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Century Gothic&quot;;">L&#8217;anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci, soprattutto perché provi un senso di benessere quando gli sei vicino. </span><span style="font-family: &quot;Century Gothic&quot;;">(Charles Bukowski) </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Century Gothic&quot;;"><img class="alignnone" src="http://mayraglouis.blog.kataweb.it/files/photos/uncategorized/oro2.jpg" alt="" width="593" height="360" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-family: &quot;Century Gothic&quot;;">EDIT: Dimenticavo che il prossimo articolo sarà nel 2009&#8230; e dunque&#8230; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-family: &quot;Century Gothic&quot;;">A tutti voi i migliori auguri di un Santo Natale nell&#8217;Amore </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-family: &quot;Century Gothic&quot;;">e che il 2009 sia un anno di pienezza di vita e di gioia!  </span></p>
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