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10 commenti per “REALTA’ ESTERNA A NOI? TUTTA UN’INVENZIONE!”

  1. Fabio Urso Fabio Urso scrive:

    Io penso che, bisognerebbe ragionare sempre con la propria testa senza farsi influenzare da quello che pensano le altre persone perchè, come dici tu, ognuno costruisce una propria realtà che può essere solo condivisa o non condivisa.
    Un saluto 

  2. Giovanni Tufo scrive:

    Ho capito ben poco di tutto quello che c’è scritto, ma mi sembra interessante…un po’ come quando guardo una puntata del Dr House. (Ok, più tardi lo rileggo con calma, non c’è niente che un buon vocabolario non possa aiutare a capire :))

  3. Annachiara Scalera Annachiara scrive:

    Bell’articolo, Roby! questo punto di vista capovolge la comune percezione di se stessi e degli altri rendendo possibile una maggiore flessibilità mentale e alimentando, di conseguenza lo spirito critico. Sono convinta che occorra partire sempre da punti interrogativi invece che da punti esclamativi.

  4. Roberta Cuppone Roberta Cuppone scrive:

    per fabio:giusto,dici bene!

    per giovanni…mi dispiace che l’articolo non sia risultato molto chiaro,riconosco che l’argomento non è dei più semplici, se ti può consolare qundo ne ho sentito parlare per la prima volta in aula di università,sono uscita confusissima,perciò se ti va rileggilo,magari qualcosa risulterà più chiara,e ovviamente per eventuali dubbi puoi chiedere benissimo,mi scuso se non sono riuscita ad essere più chiara e rendere il tutto di più semplice comprensione.

    grazie annachià!si trovo che davvero quest’ottica capovolga la normale visione del mondo,la cosa affascinante è che non pone dei limiti,dei paletti oltre i quali qualcosa diventa anormale o sbagliato,e questo credo che per molti sia destabilizzante.

  5. Mimmo Salvati e Alessandro Denitto Mimmo Salvati e Alessandro Denitto scrive:

    Veramente interessante ma credo che fondamentale ai fini dell’intevento sia la piccoa parentesi che hai inserito “(se non c’è una realtà oggettiva cui fare riferimento)” perchè non sempre ci sono diverse realtà ma a volte la realtà è una e una sola,lo si voglia o no.

  6. Giovanni Tufo scrive:

    Ok, riletto tutto in un tempo più “umano” dei 20 secondi impiegati l’altra volta…è tutto più chiaro! In effetti è un approccio interessante…un pelino troppo “relativista”, ma sempre meglio di un’etichettatrice automatica (compulsiva) quali gli altri orientamenti…ottimo articolo!

  7. Roberta Cuppone Roberta Cuppone scrive:

    per alessandro: si, questa è la tua visione,come avrai potuto leggere secondo questo approccio non ci sono diverse realtà ma diversi osservatori e quindi diverse costruzioni della realtà.
    per giovanni: grazie! relativista dici? a primo impatto forse come critica ci può stare,però ti assicuro che quando hai modo di sentirne parlare più volte riesci a vedere un pò oltre , io ho esposto in modo molto sintetico e semplicistico tutta la questione.

  8. Mimmo Salvati e Alessandro Denitto Mimmo Salvati e Alessandro Denitto scrive:

    E’ complicata come cosa…Quando dici “quando siamo in relazione con un’altra persona  dovremmo prendere come vero ciò che ci dice l’altro,quella è una sua realtà” non vuol dire che quella realtà è differente da quella che sto vedendo io(per esempio)? Se è così penso che non sempre è possibile questo ragionamento perchè a volte la realtà è una sola e non è possibile concepire per vera una realtà diversa da quella. E per questo contesto la frase “le persone non sbagliano mai al massimo possono avere una visione singolare che si può allontanare in modo anche significativo da una condivisione”. La ritengo assurda questa visione.Ma questo già lo sai…ahahah

  9. Roberta Cuppone Roberta Cuppone scrive:

    si lo so benissimo che per te è inconcepibile,cmq avendo tu la convinzione che esista una realtà indipendentemente da noi…non posso dirti che è una visione sbagliata,è semplicemente la tua visione…eh eh eh ;)

  10. Alessandro scrive:

    alzo le mani…

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